Quanto sei in regola con il GDPR?
Nove domande, tre minuti: una fotografia onesta della tua conformità al GDPR sui punti che il Garante verifica davvero, con i gap più gravi evidenziati.
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- Risultato immediato
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Il tuo risultato
Adeguato
La tua impostazione GDPR è solida: gli adempimenti principali ci sono. Il lavoro ora è mantenerla viva — aggiornamenti periodici e verifica dei fornitori.
Attenzione alla manutenzione: informative e registro invecchiano ogni volta che cambi un fornitore, un software o un processo. Una revisione annuale programmata (mezza giornata) basta a non ritrovarsi tra due anni con una conformità solo di facciata.
Parziale
Ci sono fondamenta, ma anche lacune concrete: alcuni degli adempimenti che mancano sono tra i primi che vengono contestati in caso di reclamo o ispezione.
La buona notizia: partendo da una base parziale, chiudere i gap principali è un progetto di settimane, non di mesi. Le priorità sono nell’elenco qui sotto — in genere registro, procedura breach e nomine dei fornitori sono i tre cantieri che rendono di più.
Critico
La conformità GDPR è in gran parte da costruire: oggi un reclamo di un cliente o un data breach ti troverebbe scoperto sia sul piano legale sia su quello pratico.
Le sanzioni GDPR arrivano fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale, ma per una PMI il rischio più concreto è un reclamo al Garante o un cliente/partner che chiede evidenze e non le trova. Il percorso ragionevole: registro dei trattamenti → informative → misure di sicurezza di base → procedura breach. Non serve farlo in un giorno; serve iniziare.
Questo test è un’autovalutazione orientativa, non una verifica legale: la conformità reale dipende dai trattamenti specifici della tua attività.
Vuoi un parere professionale?
Il test è un primo orientamento. Se vuoi capire cosa fare davvero nella tua situazione, parliamone: 30 minuti, senza impegno.
Richiedi un assessmentDomande frequenti
Il test sostituisce un audit GDPR?
No: è un’autovalutazione che fotografa i punti essenziali (informative, registro, basi giuridiche, data breach, fornitori, misure di sicurezza). Serve a capire dove sei messo e quali sono i gap più urgenti; un audit vero entra nel merito dei tuoi trattamenti specifici.
Il GDPR vale anche per un libero professionista?
Sì: si applica a chiunque tratti dati personali nell’ambito di un’attività professionale, indipendentemente dalla dimensione. Cambiano le misure proporzionate al rischio, non l’obbligo di rispettare il regolamento.
Devo lasciare l’email per vedere il risultato?
No: l’esito sintetico è visibile subito. L’email serve solo se vuoi il report completo con l’analisi di ogni risposta.
Che fine fanno le mie risposte?
Restano nel tuo browser: il test funziona interamente lato client. Solo se richiedi il report via email, risposte e indirizzo vengono usati esclusivamente per inviartelo.
Quali sono le sanzioni del GDPR?
Per le violazioni più gravi l’art. 83 prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo mondiale, se superiore. Nella pratica le sanzioni sono proporzionate a gravità, durata e comportamento del titolare — ma anche i provvedimenti “piccoli” costano in tempo, reputazione e stress.