Quanto è al sicuro la tua azienda?
Dieci domande, tre minuti: un punteggio 0-100 sulla tua igiene informatica di base, costruito sui controlli essenziali (CIS Controls IG1) che fermano la maggior parte degli attacchi reali alle PMI.
- Gratuito
- Risultato immediato
- Email non richiesta
- 2-3 minuti
Il tuo risultato
Sicurezza matura
Ottimo livello: i controlli essenziali ci sono e sono presidiati. Sei sopra la stragrande maggioranza delle PMI italiane.
Il passo successivo non è comprare altro, ma verificare: un vulnerability assessment periodico e un test reale del piano di risposta (un’esercitazione a tavolino di mezza giornata) dicono se le difese reggono davvero. Da qui in poi il tema è la costanza, non l’ambizione.
Buona base
Base solida con alcuni varchi scoperti: i punti deboli residui sono pochi ma noti anche a chi attacca — sono i primi che vengono provati.
A questo livello i miglioramenti costano poco e rendono molto: in genere si tratta di estendere ciò che già fai (MFA ovunque, test di ripristino, avvisi attivi) più che di introdurre cose nuove. Le priorità sono qui sotto.
Protezione di base
Qualche difesa c’è, ma un attacco mirato — o anche solo un phishing ben fatto — troverebbe più di una porta aperta.
La priorità è chiudere i fondamentali nell’ordine giusto: MFA, backup testati, aggiornamenti. Sono le tre misure con il miglior rapporto costo/beneficio e insieme fermano la gran parte degli attacchi opportunistici, che sono la vera minaccia per una PMI. Il resto viene dopo.
A rischio
Oggi la tua azienda è un bersaglio facile: non serve un attacco sofisticato, basta un’email di phishing o una password riusata per fare danni seri.
La buona notizia: partendo da zero, le prime misure sono anche le più economiche ed efficaci. In una settimana si attivano MFA e backup automatici; in un mese aggiornamenti, antivirus gestito e regole minime sugli accessi. Non è un progetto faraonico — è manutenzione ordinaria che oggi manca. Le priorità sono nell’elenco qui sotto.
Questo test misura l’igiene informatica di base, non sostituisce un assessment tecnico: un punteggio alto riduce il rischio, non lo azzera.
Vuoi un parere professionale?
Il test è un primo orientamento. Se vuoi capire cosa fare davvero nella tua situazione, parliamone: 30 minuti, senza impegno.
Richiedi un assessmentDomande frequenti
A chi è pensato questo test?
A PMI, studi professionali e freelance senza un reparto IT strutturato. Le domande sono ispirate ai controlli di base di CIS Controls e NIST Cybersecurity Framework, tradotti in linguaggio comprensibile.
Serve una competenza tecnica per rispondere?
No: le domande riguardano pratiche quotidiane — backup, aggiornamenti, password, formazione — e si rispondono in un paio di minuti. Se non sai rispondere a una domanda, quella è già un’informazione utile sul tuo livello di controllo.
Devo lasciare l’email per vedere il risultato?
No: il punteggio e l’esito sono visibili subito. L’email serve solo per ricevere il report completo con le priorità d’intervento.
Il punteggio è una certificazione?
No: è un’autovalutazione orientativa, non un audit né una certificazione. Un punteggio alto indica buone pratiche di base, non l’assenza di rischio; un punteggio basso indica dove intervenire per primi.
Ho un punteggio basso: da dove parto?
Dalle misure con il miglior rapporto costo/beneficio: autenticazione a più fattori su email e account critici, backup automatici testati con un ripristino reale, aggiornamenti regolari. Coprono da sole una parte enorme degli incidenti più comuni.